Panini al sesamo
Non sono una che mente per far bella figura, quindi ammetto tranquillamente che prima di diventare vegana ho spesso mangiato il cosiddetto "cibo spazzatura"... tipo quei paninazzi con salse variopinte dal gusto irresistibile ma nelle quali non sapresti individuare nemmeno un ingrediente... ho sempre pensato che un clown obeso le creasse a tavolino... Da vegana mi è mancato forse più che il sapore vero e proprio, il carattere consolatorio di spararsi un paninazzo... finché non ho fatto un veg paninazzo che solleva da qualsiasi giornata pesante.
Metto la ricetta dei panini... riguardo al companatico ci si può sbizzarrire... a me piace con hamburger di soia (comprato in supermercato... quelli fatti in casa non riesco a farli della giusta consistenza), cetriolo a fette, fetta di pomodoro, fetta di cipolla, su un lato del panino senape e sull'altro spalmabile veg. Oppure non è male tipo veg kebab, con le stesse salsette sopra e sotto e dentro del seitan alla piastra tagliato con la mandolina e fatto saltare un padella con un po' di olio e volendo verdurine.
INGREDIENTI:
300 gr farina manitoba
200 gr della farina preferita (io kamut)
300 ml di latte di soia
50 gr di olio evo
40 gr di zucchero di canna
1 cubetto di lievito di birra
7 gr di sale
Semi di sesamo per decorare
PROCEDIMENTO:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido e unire alle farine. Lavorare un po' e poi aggiungere il resto degli ingredienti. Impastare molto bene fino ad ottenere un impasto liscio, che va lasciato in una terrina unta di olio evo per un paio di ore. Passato questo tempo, formare circa 8 palle e disporle, distanziate, sulla placca del forno coperta da carta forno. Lasciar riposare altre due ore nel forno spento. Infine spennellare i panini con un po' di latte di soia in superficie e distribuire sopra ognuno i semi di sesamo. Infornare a 180 gradi per circa 20 minuti, fino a doratura.
giovedì 14 gennaio 2016
Taralli o grissini
Taralli o grissini
La bontà e semplicità di questi taralli! Io la prima volta li ho fatti a forma di tarallo, poi per fare ancora prima li ho fatti a forma di grissino, senza stare lì ad arrotolarmi le dita con l'impasto.
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DI GRISSINI:
200 gr della farina preferita (io farina 2 - semiintegrale)
100 ml di olio evo
50 ml di vino bianco
Mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
Un cucchiaino di semi di cumino
Mezzo cucchiaino di sale
PROCEDIMENTO:
Amalgamare il tutto fino ad ottenere un panetto liscio. Formare i taralli o i grissini e metterli sulla teglia ricoperta da carta forno. Infornare a 180 gradi per 15 o 20 minuti, finché non diventano dorati. Veloce vero?
La bontà e semplicità di questi taralli! Io la prima volta li ho fatti a forma di tarallo, poi per fare ancora prima li ho fatti a forma di grissino, senza stare lì ad arrotolarmi le dita con l'impasto.
INGREDIENTI PER UNA TEGLIA DI GRISSINI:
200 gr della farina preferita (io farina 2 - semiintegrale)
100 ml di olio evo
50 ml di vino bianco
Mezzo cucchiaino scarso di bicarbonato
Un cucchiaino di semi di cumino
Mezzo cucchiaino di sale
PROCEDIMENTO:
Amalgamare il tutto fino ad ottenere un panetto liscio. Formare i taralli o i grissini e metterli sulla teglia ricoperta da carta forno. Infornare a 180 gradi per 15 o 20 minuti, finché non diventano dorati. Veloce vero?
mercoledì 13 gennaio 2016
Spaghetti di zucchine col pesto
Spaghetti di zucchine col pesto
Niente di più semplice, insostituibili quando fa caldo, al posto di una bollente pastasciutta, veloci, alternativa alla solita insalata. Li ho provati anche semplicemente con un po' di olio evo e di gomasio e sono sorprendentemente buoni. Gli ingredienti per le zucchine sono... le zucchine (1 grande a testa) tagliate a spaghetti con gli appositi aggeggi che si trovano ormai dappertutto, va bene anche il più ciompo, io ne ho trovato uno in un negozio dei cinesi a 0,99 centesimi e mi trovo benone, è come una piccola grattugia su due righe.
INGREDIENTI PER IL PESTO PER 3/4 PERSONE (2 VASETTI):
20 gr di pinoli
Basilico qb
Una spolverata di aglio
2 pizzichi di sale
5 cucchiai di olio evo
PROCEDIMENTO:
Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettere il basilico, i pinoli, una spolverata di aglio, il sale l'olio e frullare il tutto finché non diventa omogeneo.
Volendo fare il PESTO ROSSO aggiungo al composto 4 pomodori secchi sott'olio.
Infine si amalgama il tutto con gli spaghetti di zucchine, volendo si possono passare in padella per qualche minuto per ammorbidirli ulteriormente.
Niente di più semplice, insostituibili quando fa caldo, al posto di una bollente pastasciutta, veloci, alternativa alla solita insalata. Li ho provati anche semplicemente con un po' di olio evo e di gomasio e sono sorprendentemente buoni. Gli ingredienti per le zucchine sono... le zucchine (1 grande a testa) tagliate a spaghetti con gli appositi aggeggi che si trovano ormai dappertutto, va bene anche il più ciompo, io ne ho trovato uno in un negozio dei cinesi a 0,99 centesimi e mi trovo benone, è come una piccola grattugia su due righe.
INGREDIENTI PER IL PESTO PER 3/4 PERSONE (2 VASETTI):
20 gr di pinoli
Basilico qb
Una spolverata di aglio
2 pizzichi di sale
5 cucchiai di olio evo
PROCEDIMENTO:
Nel bicchiere del frullatore ad immersione mettere il basilico, i pinoli, una spolverata di aglio, il sale l'olio e frullare il tutto finché non diventa omogeneo.
Volendo fare il PESTO ROSSO aggiungo al composto 4 pomodori secchi sott'olio.
Infine si amalgama il tutto con gli spaghetti di zucchine, volendo si possono passare in padella per qualche minuto per ammorbidirli ulteriormente.
Involtini di verza ripieni di bulgur
Involtini di verza ripieni di bulgur
Il bulgur è costituito da frumento integrale, grano duro e germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione: i chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi macinati e ridotti in piccoli pezzetti. Detto questo, è buono... pare una via di mezzo tra il riso e il cous cous. È piacevole come primo piatto con le verdure ma io trovo che dia il suo meglio come ripieno. In questo caso della verza, ma anche di melanzane e peperoni.
INGREDIENTI PER 3 PERSONE:
200 gr di bulgur
1 scalogno
1 carota
Un po' di funghi champignon
6 foglie di verza
Sale e pepe qb
Lievito alimentare
Olio evo
PROCEDIMENTO:
Controllare le modalità di cottura del bulgur che avete scelto... di solito dicono 15 min in acqua bollente e salata. Nel frattempo, con un filo di olio, lo scalogno e la carota tagliata fine, fare un soffritto e buttarci i funghi. Di solito espellono da soli la loro acqua quindi per cuocerli basta coprirli all'inizio col coperchio e poi scoperchiare quando buttano fuori l'acqua. Lavare le sei foglie di verza e metterle intere adagiate nella vaporiera. Dopo una ventina di minuti tutto sarà pronto e va fatto raffreddare.
Nei funghi fatti prima, che non avremo fatto consumare del tutto per mantenere un po' di liquido, aggiungiamo il bulgur, una manciata di lievito alimentare, pepe (spezie volendo) e aggiustiamo di sale, e mescoliamo fino ad ottenere un insieme cremoso. Distendiamo le foglie di verza e mettiamo al centro il ripieno. Chiudiamo le foglie come una specie di involtino primavera... o tipo cannellone. Se le foglie di verza sono cotte bene, gli involtini staranno chiusi da soli. Volendo strafare, una passatina in forno in modalità grill renderà più croccante la superficie.
Il bulgur è costituito da frumento integrale, grano duro e germogliato, che subisce un particolare processo di lavorazione: i chicchi di frumento vengono cotti al vapore e fatti seccare, poi macinati e ridotti in piccoli pezzetti. Detto questo, è buono... pare una via di mezzo tra il riso e il cous cous. È piacevole come primo piatto con le verdure ma io trovo che dia il suo meglio come ripieno. In questo caso della verza, ma anche di melanzane e peperoni.
INGREDIENTI PER 3 PERSONE:
200 gr di bulgur
1 scalogno
1 carota
Un po' di funghi champignon
6 foglie di verza
Sale e pepe qb
Lievito alimentare
Olio evo
PROCEDIMENTO:
Controllare le modalità di cottura del bulgur che avete scelto... di solito dicono 15 min in acqua bollente e salata. Nel frattempo, con un filo di olio, lo scalogno e la carota tagliata fine, fare un soffritto e buttarci i funghi. Di solito espellono da soli la loro acqua quindi per cuocerli basta coprirli all'inizio col coperchio e poi scoperchiare quando buttano fuori l'acqua. Lavare le sei foglie di verza e metterle intere adagiate nella vaporiera. Dopo una ventina di minuti tutto sarà pronto e va fatto raffreddare.
Nei funghi fatti prima, che non avremo fatto consumare del tutto per mantenere un po' di liquido, aggiungiamo il bulgur, una manciata di lievito alimentare, pepe (spezie volendo) e aggiustiamo di sale, e mescoliamo fino ad ottenere un insieme cremoso. Distendiamo le foglie di verza e mettiamo al centro il ripieno. Chiudiamo le foglie come una specie di involtino primavera... o tipo cannellone. Se le foglie di verza sono cotte bene, gli involtini staranno chiusi da soli. Volendo strafare, una passatina in forno in modalità grill renderà più croccante la superficie.
martedì 12 gennaio 2016
Buchteln vegani
Buchteln vegani
I buchteln sono dei dolci lievitati ripieni di marmellata o cioccolata, di origine tirolese, che si trovano anche nella zona in cui abito. Vengono cotti in forno e il loro aspetto è quello di un fiore. Siccome ricordo che mi piacevano tanto, ho provato a veganizzarli. Nonostante siano appena finite le feste e non si sente altro che gente che si depura e cerca di riprendersi dalle mangiatone (perché pure noi vegani abbiamo di che abbuffarci eh), io decido di andare contro corrente e perseverare arietinamente, con stoica coerenza, nel mangiare come non ci fosse un domani... ancora per questa settimana che sono in ferie almeno. Ma faccio sport. Giuro.
INGREDIENTI:
200 gr di farina di kamut
200 gr di farina manitoba
12 gr di lievito di birra
200 ml di latte di soia
40 gr burro di soia
60 gr di zucchero di canna
composta o confettura del gusto preferito
PROCEDIMENTO:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Unire poi zucchero, farina, burro fuso (in microonde, odio quella cosa che chiamano "a bagnomaria"... anche il nome... ma che è... eppoi bisogna aspettare, cosa che non mi piace... col microonde bastano 20 secondi).
Mescolare bene fino ad ottenere un panetto che va riposto in una ciotola coperto da un canovaccio per due ore.
Passate le due ore dividere in palline il composto e in ognuna incorporare la marmellata. Metterle in una tortiera possibilmente a cerniera un po' separate tra loro e lasciare lievitare un'altra ora.
Cuocere in forno preriscaldato, a 190 gradi per 15-16 minuti.
I buchteln sono dei dolci lievitati ripieni di marmellata o cioccolata, di origine tirolese, che si trovano anche nella zona in cui abito. Vengono cotti in forno e il loro aspetto è quello di un fiore. Siccome ricordo che mi piacevano tanto, ho provato a veganizzarli. Nonostante siano appena finite le feste e non si sente altro che gente che si depura e cerca di riprendersi dalle mangiatone (perché pure noi vegani abbiamo di che abbuffarci eh), io decido di andare contro corrente e perseverare arietinamente, con stoica coerenza, nel mangiare come non ci fosse un domani... ancora per questa settimana che sono in ferie almeno. Ma faccio sport. Giuro.
INGREDIENTI:
200 gr di farina di kamut
200 gr di farina manitoba
12 gr di lievito di birra
200 ml di latte di soia
40 gr burro di soia
60 gr di zucchero di canna
composta o confettura del gusto preferito
PROCEDIMENTO:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Unire poi zucchero, farina, burro fuso (in microonde, odio quella cosa che chiamano "a bagnomaria"... anche il nome... ma che è... eppoi bisogna aspettare, cosa che non mi piace... col microonde bastano 20 secondi).
Mescolare bene fino ad ottenere un panetto che va riposto in una ciotola coperto da un canovaccio per due ore.
Passate le due ore dividere in palline il composto e in ognuna incorporare la marmellata. Metterle in una tortiera possibilmente a cerniera un po' separate tra loro e lasciare lievitare un'altra ora.
Cuocere in forno preriscaldato, a 190 gradi per 15-16 minuti.
Lasagne al ragù di lenticchie
Lasagne al ragù di lenticchie
Adoro i ragù vegetali, ho fatto quello di soia, che mi piace anche se ha la consistenza forse un po' gommosetta, e venero il ragù di lenticchie. I legumi in genere mi piacciono, pensare che prima di diventare vegana li mangiavo raramente. Ho letto inoltre che, per evitare fastidiosi effetti collaterali (pancia a mongolfiera) basta mettere in cottura un pezzetto di alga kombu (nemmeno io sapevo cosa fosse). Non altera il gusto, a fine cottura io la tolgo.
Riguardo alla besciamella veg, che dire... ho seguito la ricetta indicata sul libro "la cucina etica" (bibbia vegan) che riporto alla lettera.
INGREDIENTI PER 3/4 PERSONE:
Per il ragù:
Circa 200 gr di lenticchie secche piccole
250 ml di passata di pomodoro
1 scalogno
Olio evo
1 cucchiaino di dado vegetale granulare
Sale e pepe
Per la besciamella:
1/2 litro di latte di riso o soia non dolcificato
3-4 cucchiai di farina di riso
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di dado vegetale granulare
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe
La pasta??? Io ho comprato quella di kamut pronta da mettere in forno... so che esiste quella di mais da far bollire... oppure i più temerari possono farla da soli con la ricetta delle tagliatelle fatte in casa che ho pubblicato l'altroieri.
PROCEDIMENTO:
Fare un soffritto leggero con olio e scalogno, mettere le lenticchie dopo sciacquate e scolate, mescolare molto bene e poi aggiungere la passata e un po' d'acqua. Fare consumare, se servisse aggiungere altra acqua, le lenticchie dovranno essere morbide. Durante la cottura, come ho detto sopra, si può mettere il pezzetto di alga kombu, e un cucchiaino di brodo vegetale granulare. Raggiunta la giusta consistenza se occorre aggiustare il sale e pepare.
Riguardo alla besciamella, in una pentola versare latte e farina, e mescolando aggiungere olio, dado, sale, pepe e noce moscata. Continuare a mescolare fino a bollore e giusta consistenza.
Raffreddate un po' le robe, assemblare in una teglia da forno. Cominciare ungendo il fondo con un po' del ragù, poi strato di lasagne, ragù, besciamella e così via fino a esaurimento (degli ingredienti, non necessariamente nervoso... a meno che non abbiate fatto la pasta in casa ecco). Sopra volendo una spolverata di lievito alimentare e in forno a 180 gradi per mezz'ora. Io ne sono rimasta piacevolmente stupita.
Adoro i ragù vegetali, ho fatto quello di soia, che mi piace anche se ha la consistenza forse un po' gommosetta, e venero il ragù di lenticchie. I legumi in genere mi piacciono, pensare che prima di diventare vegana li mangiavo raramente. Ho letto inoltre che, per evitare fastidiosi effetti collaterali (pancia a mongolfiera) basta mettere in cottura un pezzetto di alga kombu (nemmeno io sapevo cosa fosse). Non altera il gusto, a fine cottura io la tolgo.
Riguardo alla besciamella veg, che dire... ho seguito la ricetta indicata sul libro "la cucina etica" (bibbia vegan) che riporto alla lettera.
INGREDIENTI PER 3/4 PERSONE:
Per il ragù:
Circa 200 gr di lenticchie secche piccole
250 ml di passata di pomodoro
1 scalogno
Olio evo
1 cucchiaino di dado vegetale granulare
Sale e pepe
Per la besciamella:
1/2 litro di latte di riso o soia non dolcificato
3-4 cucchiai di farina di riso
2 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di dado vegetale granulare
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe
La pasta??? Io ho comprato quella di kamut pronta da mettere in forno... so che esiste quella di mais da far bollire... oppure i più temerari possono farla da soli con la ricetta delle tagliatelle fatte in casa che ho pubblicato l'altroieri.
PROCEDIMENTO:
Fare un soffritto leggero con olio e scalogno, mettere le lenticchie dopo sciacquate e scolate, mescolare molto bene e poi aggiungere la passata e un po' d'acqua. Fare consumare, se servisse aggiungere altra acqua, le lenticchie dovranno essere morbide. Durante la cottura, come ho detto sopra, si può mettere il pezzetto di alga kombu, e un cucchiaino di brodo vegetale granulare. Raggiunta la giusta consistenza se occorre aggiustare il sale e pepare.
Riguardo alla besciamella, in una pentola versare latte e farina, e mescolando aggiungere olio, dado, sale, pepe e noce moscata. Continuare a mescolare fino a bollore e giusta consistenza.
Raffreddate un po' le robe, assemblare in una teglia da forno. Cominciare ungendo il fondo con un po' del ragù, poi strato di lasagne, ragù, besciamella e così via fino a esaurimento (degli ingredienti, non necessariamente nervoso... a meno che non abbiate fatto la pasta in casa ecco). Sopra volendo una spolverata di lievito alimentare e in forno a 180 gradi per mezz'ora. Io ne sono rimasta piacevolmente stupita.
lunedì 11 gennaio 2016
La pasta matta. Torte salate
La pasta matta. Torte salate
Per abitudine, pigrizia e beata ignoranza ho sempre comprato pasta sfoglia e pasta brisée pronte... magari tacitando la coscienza verificando che non ci fossero grassi animali e idrogenati o olio di palma. In ogni caso quando mi serviva non l'avevo oppure giaceva in frigo da tanto tempo da essere diventata un rotolo di muffe e batteri popolato da forme di vita sconosciute. Poi ho trovato questa ricettina, dalla quale si ottiene l'equivalente di una confezione di pasta che è, come resa, tra la brisée e la sfoglia. La uso per torte salate e stuzzichini.
INGREDIENTI:
150 gr della farina preferita
75 ml di acqua
25 ml olio evo
Un pizzico di sale
PROCEDIMENTO:
Mescolare farina, sale e olio, poi aggiungere l'acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto sodo e non appiccicoso. Formare una palla, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigo mezz'ora. Poi stendere e usare.
Ad esempio si possono cuocere in padella per una ventina di minuti dei porri tagliati sottili in un po' di soffritto, mettere il composto sopra alla sfoglia in una teglia, dare una spolverata di lievito alimentare e far cuocere in forno a 180 gradi per circa 25 minuti. Lo stesso procedimento si può fare col cavolo nero... oppure con spinaci e formaggio vegano spalmabile... o con tutte le verdure che preferite.
Per abitudine, pigrizia e beata ignoranza ho sempre comprato pasta sfoglia e pasta brisée pronte... magari tacitando la coscienza verificando che non ci fossero grassi animali e idrogenati o olio di palma. In ogni caso quando mi serviva non l'avevo oppure giaceva in frigo da tanto tempo da essere diventata un rotolo di muffe e batteri popolato da forme di vita sconosciute. Poi ho trovato questa ricettina, dalla quale si ottiene l'equivalente di una confezione di pasta che è, come resa, tra la brisée e la sfoglia. La uso per torte salate e stuzzichini.
INGREDIENTI:
150 gr della farina preferita
75 ml di acqua
25 ml olio evo
Un pizzico di sale
PROCEDIMENTO:
Mescolare farina, sale e olio, poi aggiungere l'acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto sodo e non appiccicoso. Formare una palla, avvolgere nella pellicola e lasciare in frigo mezz'ora. Poi stendere e usare.
Ad esempio si possono cuocere in padella per una ventina di minuti dei porri tagliati sottili in un po' di soffritto, mettere il composto sopra alla sfoglia in una teglia, dare una spolverata di lievito alimentare e far cuocere in forno a 180 gradi per circa 25 minuti. Lo stesso procedimento si può fare col cavolo nero... oppure con spinaci e formaggio vegano spalmabile... o con tutte le verdure che preferite.
Iscriviti a:
Post (Atom)














